FAMIGLIA ARDEIDI

Stato di conservazione

Gli ardeidi sono una famiglia di uccelli a cui appartengono, ad esempio, gli aironi.

Il nome deriva dalla cittadina di Ardea da cui, come narra Ovidio, si levò in volo un airone dopo che Enea ridusse la città in cenere. Sono uccelli trampolieri dall’aspetto slanciato, con gambe e collo lungo, coda corta e becco robusto. Gli aironi sono presenti in tutti i continenti, eccetto l’Antartide.

TARABUSO

Stato di conservazione

Questo uccello era relativamente diffuso in Sardegna prima che venissero bonificate le paludi ivi presenti, dove era definito con il nome locale di boi forraiu (letteralmente bue fornaio) a causa del richiamo cupo e cavernoso. Proprio per via della voce terrificante, interpretata come la voce dei morti dall’oltretomba, questo animale era temuto e considerato foriero di sventure. Il tarabuso è uno degli uccelli capace di fare il booming, ovvero una vocalizzazione a bocca chiusa generata dal flusso d’aria che passa per i sacchi aeriferi. Si tratta di una specie molto schiva e mimetica, difficilissimo da individuare all’interno del canneto anche perché solitamente si muove molto lentamente. Quando è in caccia è più facile notarlo (nonostante tenti di mimetizzarsi con la vegetazione assumendo una postura eretta dal collo allungato con becco all’insù) in quanto si avvicina al bordo dell’acqua scrutando fermo alla ricerca di prede. Si ciba prevalentemente di pesci, anfibi, insetti e crostacei acquatici. Sembra che ogni tanto non disdegni anche piccoli mammiferi e addirittura anche altri uccelli.

AIRONE CENERINO

Stato di conservazione

L’airone cenerino è un uccello originario delle regioni temperate del Vecchio Mondo, oltre che dell’Africa, è la specie di airone che si spinge più a nord, tanto che in estate è facile incontrarlo lungo le coste norvegesi, ben oltre il circolo polare artico. L’airone cenerino si nutre di pesci, rane, girini, bisce d’acqua, crostacei, molluschi, insetti acquatici, piccoli mammiferi e di piccoli di altri uccelli. È attivo sia di giorno che di notte, e per nutrirsi si sposta anche di decine di chilometri dal luogo di nidificazione o dal dormitorio.