BIODIVERSITÀ

ESEMPLARI DEGLI ALBURNI

Il Museo Naturalistico è una
gemma preziosa
: questo l’appellativo utilizzato dal ProfessoreRaffaele Mare nel libro
Uomini e fatti di Corleto Monforte
. Non a torto: il Museo rappresentava e
rappresenta ancora oggi qualcosa di grandioso che non ha eguali nell’Italia meridionale. La collezione ospitata conta oggi oltre 20.000 esemplari di specie animali: mammiferi, uccelli,insetti e crostacei. La collezione ornitologica comprende tutte le specie europee con diversecentinaia di uccelli tra cui alcune specie di Falco, l’Aquila Reale, il Gufo della Turchia. Tra lespecie di mammiferi esposti si trovano, in particolare, il Lupo e la Lince Pardina. Di particolarerilevanza, oggetto di vari studi, è la collezione di lepidotteri diurni e notturni e di coleotterieuropei. Come è noto, il materiale esposto ha origine dalla collezione privata del dott. Camillo Pignataro.Questi in un primo momento aveva indirizzato la sua attenzione anche ai rettili e agli anfibi. Poisi è dedicato con passione allo studio di lepidotteri e coleotteri. Un impegno continuo eproficuo è stato necessario per arricchire e completare la collezione originaria. La raccolta faparticolare riferimento alla fauna dei Monti Alburni che circondano Corleto Monforte edell’intero territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano ma numerosi sono gliesemplari provenienti da altri Paesi d’Europa.
La fantasia, dinanzi a tanti uccelli e animali, si popola di immagini delicate e vivide, lasciando ilvisitatore ammirato dall’inesauribile bellezza della natura
– scriveva il Professore Mare. Il Museo contribuisce alla conoscenza della fauna nel territorio del Parco con riferimento alladistinzione delle specie e ai delicati rapporti tra fauna selvatica e fauna domestica. Ciò cheguida le politiche culturali del Museo Naturalistico non è solo un generico il desiderio ditramettere informazioni e nuovo sapere in materia di scienza della natura: il lavoro del Museo èteso a trasmettere alle generazioni presenti e future il valore della memoria biologica del nostropianeta e l’importanza della molteplicità di specie per il futuro.
Ciò che segue è una descrizione in sezioni - Uccelli, Mammiferi, Insetti, Crostacei, Rettili eAnfibi - relativa a descrizione, distribuzione ed ecologia di alcuni esemplari di rilevanza significativa per i Monti Alburni: una trattazione non esaustiva ma introduttiva all’immensavarietà faunistica che il Museo Naturalistico ospita.

UCCELLI

CICOGNA BIANCA

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NOME SCIENTIFICO: Ciconia ciconia

ORDINE: CICONIFORMI

FAMIGLIA: CICONIDI

LUNGHEZZA: 100 cm, sessi simili

IDENTIFICAZIONE: Trampoliere di grandi dimensioni, bianco con ali nere, zampe e becco rosso. In posizione di riposo tiene il capo sotto l’ala e si posa su una sola zampa.

DIFFUSIONE: In Italia è specie di passo scarso ma regolare, può essere osservata più frequentemente in primavera. Nidifica in Piemonte e Campania,
nel comune di Teggiano.

NEL PARCO: Rara.

HABITAT: Paludi, terreni umidi aperti. Nidifica su tetti, campanili e mura.

CIBO: Pesci, uccelli, insetti, rettili e piccoli mammiferi.

AIRONE BIANCO MAGGIORE

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NOME SCIENTIFICO: Egretta alba

ORDINE: CICONIFORMI

FAMIGLIA: ARDEIDI

LUNGHEZZA: 90 cm, sessi simili

IDENTIFICAZIONE: L’unico airone bianco di grosse dimensioni, zampe e piedi nerastri. Le dita, in numero di 4, sono allungate e il dito mediano possiede un’unghia dentellata sul margine interno che viene utilizzata per assestare il piumaggio. Il becco è nero, a forma di pugnale, con base gialla. In inverno il becco è completamente giallo e sono assenti le penne ornamentali sul dorso.

DIFFUSIONE: In Italia è specie di passo scarso.

NEL PARCO: Raro.

HABITAT: Rive di fiumi, acquitrini e coltivi irrigui.

CIBO: Pesci e piccoli rettili.

GERMANO REALE

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NOME SCIENTIFICO: Anas platyrhyncos

ORDINE: ANSERIFORMI

FAMIGLIA: ANATIDI

LUNGHEZZA: 50-60 cm

IDENTIFICAZIONE: È l’anitra di superficie più comune e più grande. Il maschio presenta la testa verde cangiante e il becco giallo; la femmina è di colore marrone con specchio alare violaceo e zampe arancio.

DIFFUSIONE: In Italia è di passo regolare, localmente stazionaria e nidificante.

NEL PARCO: Comune.

HABITAT: Presente in quasi tutti tipi di acqua dolce poco profonda.

CIBO: Invertebrati e vegetali.

BECCACCIA

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NOME SCIENTIFICO: Scolapax rusticola

ORDINE: CARADRIFORMI

FAMIGLIA: SCOLOPACIDI

LUNGHEZZA: 34 cm, sessi simili

IDENTIFICAZIONE: Un uccello di bosco massiccio, marrone; è grande e con becco molto lungo, le ali arrotondate e il portamento basso. La livrea è altamente mimetica, simile alle foglie morte delle lettiere dei boschi di latifoglie. In Italia, presente come nidificante nelle regioni settentrionali e sporadicamente in quelle centrali.

DIFFUSIONE: Per tutto l’inverno, è presente nell’Italia centro meridionale, nelle zone boschive con sottobosco ricco di vegetazione sempreverde.

NEL PARCO: Molto comune.

HABITAT: Boschi estesi.

CIBO: Invertebrati, soprattutto lombrichi.

COMBATTENTE

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NOME SCIENTIFICO: Philomachus pugnax

ORDINE: CARADRIFORMI

FAMIGLIA: SCOLOPACIDI

LUNGHEZZA: 23-29 cm, sessi dissimili

IDENTIFICAZIONE: I maschi sono più grossi delle femmine, con collo e zampe più lunghe. Nel periodo estivo i maschi dominanti sfoggiano una livrea nuziale caratterizzata da due ciuffi auricolari erettili e da un grande collare di penne di colore variabile. Anche le femmine in questo periodo assumono dei colori più evidenti, ma senza collare e ciuffi erettili. In primavera mantengono solo qualche accenno dell’abito nuziale e anche il becco diventa nero, la femmina in questa veste ha colori meno vivaci. I giovani assomigliano molto alla femmina in abito estivo.

DIFFUSIONE: In Italia, specie di doppio passo, anche se più copiosa in quello primaverile. Si rinviene in tutto il territorio nazionale, più numeroso nelle regioni abbondanti di zone umide. Parzialmente svernante soprattutto nell’Italia centrale e meridionale.

NEL PARCO: Comune.

HABITAT: Zone paludose o prati umidi in estate, paludi dell’interno in inverno.

CIBO: Invertebrati, vegetali e larve di ditteri.

PICCHIO NERO

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NOME SCIENTIFICO: Dryocopos martius

ORDINE: PICIFORMI

FAMIGLIA: PICIDI

LUNGHEZZA: 45 cm, sessi simili

IDENTIFICAZIONE: Presenta le tinte del piumaggio interamente nere, becco avorio e occhi gialli. I maschi hanno il vertice del capo rosso, mentre nelle femmine il rosso è limitato alla sola parte posteriore del vertice, presso la nuca.

DIFFUSIONE: In Italia, la specie è presente in Campania e Calabria.

NEL PARCO: Raro e localizzato.

HABITAT: Foreste di conifere.

CIBO: Insetti.

RONDINE MONTANA

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NOME SCIENTIFICO: Nirundo rupestris

ORDINE: PASSERIFORMI

FAMIGLIA: IRUNDINIDI

LUNGHEZZA: 14 cm

IDENTIFICAZIONE: Coda appena intaccata e non forcuta come la rondine; parti superiori brune tendenti al grigio e parti inferiori chiare, non presenta la fascia blu scura sul petto. Da vicino si possono notare la gola macchiettata e le macchie bianche sulla coda.

DIFFUSIONE: Presente nelle regioni centrali e meridionali. Parzialmente estiva e nidificante in alcune zone particolarmente adatte delle regioni centrali e settentrionali; stazionaria nelle regioni meridionali. Durante la cattiva stagione è propensa a spostamenti verso sud.

NEL PARCO: Rara e localizzata.

HABITAT: Montagna, vicino alle cascate.

CIBO: Insetti catturati in volo, principalmente piccole farfalle.

CORVO IMPERIALE

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NOME SCIENTIFICO: Corvus corax

ORDINE: PASSERIFORMI

FAMIGLIA: CORVIDI

LUNGHEZZA: 60 cm

IDENTIFICAZIONE: Il corvo imperiale si distingue dalle altre specie a mantello scuro per la grossa taglia. Quando è posato sono evidenti il becco massiccio fortemente arcuato, la testa grossa e le lunghe piume lanceolate della gola, spesso sollevate. In volo presenta una lunga coda a forma di cuneo.

DIFFUSIONE: In Italia è specie sedentaria, presente come nidificante nella penisola e nelle isole. Al Nord e al Centro si trova confinato nelle regioni montuose e in genere è piuttosto localizzato. Più frequente al sud e nelle isole, particolarmente in Sardegna.

NEL PARCO: Poco comune e localizzato.

HABITAT: Preferisce montagne e coste rocciose, lo si può incontrare fino a 4600 m.

CIBO: Pur essendo ampiamente onnivoro, questo corvide mostra una netta preferenza per il cibo animale e per le carogne che in certe regioni costituiscono il suo alimento base; è un vero predatore di uccelli e mammiferi.

AQUILA REALE

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NOME SCIENTIFICO: Aquila chrysaëtos

ORDINE: ACCIPITRIFORMI

FAMIGLIA: ACCIPITRIDI

LUNGHEZZA: 75-83 cm, sessi simili

IDENTIFICAZIONE: Colore bruno, forma massiccia, plana con leali tenute a V molto aperte; il volo maestoso la rende non confondibile con le altre aquile. È caratterizzata inoltre da un becco forte con mandibola superiore ad apice adunco con dente arrotondato, mandibola inferiore sprovvista dell’attaccatura corrispondente, narici oblunghe solo parzialmente ricoperte da setole.

DIFFUSIONE: In Italia è stazionaria e forse in lieve aumentosulle Alpi; presente anche sugli Appennini enelle isole maggiori.

NEL PARCO: Rara e localizzata.

HABITAT: Predilige le zone montuose e le pianure boscose poco abitate.

CIBO: Uccelli, mammiferi e carogne.

NIBBIO REALE

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NOME SCIENTIFICO: Milvus milvus

ORDINE: ACCIPITRIFORMI

FAMIGLIA: ACCIPITRIDI

LUNGHEZZA: 60-66 cm

IDENTIFICAZIONE: Rapace di medie dimensioni, inconfondibile
per le ali lunghe e piegate e per la coda rosa, lunga e molto forcuta. Il piumaggio del dorso è bruno fulvio e le parti inferiori sono rossicce
con striature longitudinali.

DIFFUSIONE: In Italia è piuttosto scarso come nidificante, la sua roccaforte è nel Mediterraneo

NEL PARCO: Poco comune e localizzato.

HABITAT: Zone aperte con boschi e alberi.

CIBO: Mammiferi e ampia varietà di uccelli.

FALCO PELLEGRINO

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NOME SCIENTIFICO: Falco peregrinus

ORDINE: FALCONIFORMI

FAMIGLIA: FALCONIDI

LUNGHEZZA: 38-49 cm, femmina maggiore delmaschio del 15 %

IDENTIFICAZIONE: Rapace grosso e massiccio. Piumaggio variabile, spesso grigio scuro sopra e chiaro-striato sotto; la sottospecie nidificante in Italia meridionale è più rosata sul petto e brunastra sotto, con mustacchio molto marcato e largo(sottospecie Brokei). Le dita sono lunghe e potenti, con unghie ricurve e nerastre; il dito medio supera in lunghezza il tarso. In picchiata è l’uccello più veloce d’Europa (300km/h).

DIFFUSIONE: La sottospecie Peregrinus è limitata all’Italia Settentrionale. La forma Brokeiè più diffusa, anche se non abbondante, sia nella penisola che nelle grandi e piccole isole.

NEL PARCO: Poco comune e localizzato.

HABITAT: Montagne, scogliere e pianure.

CIBO: Uccelli di medie dimensioni, uccellimarini, piccioni.

BARBAGIANNI

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NOME SCIENTIFICO: Tyto alba

ORDINE: STRIGIFORMI

FAMIGLIA: TITONIDI

LUNGHEZZA: 34 cm, sesso femminile più grande

IDENTIFICAZIONE: Due forme: chiara, bianca inferiormente; scura, più rara, giallo ocra inferiormente. Occhi a mandorla a iride scura, circondati da dischi facciali che, assieme, formano il disegno di un cuore con la punta rivolta verso il basso. I tarsi sono lunghi e sottili, le dita sono quasi nude, con poche penne brevi modificate in setole, l’artiglio del dito mediano è provvisto di una fine dentellatura sul bordo interno. Questa specie è
superiormente caffellatte e giallo rossiccio, con striature e disegni grigio chiaro, le parti inferiori sono bianche.

DIFFUSIONE: In Italia, è specie abbastanza diffusa, in particolare nelle pianure coltivate.

NEL PARCO: Comune.

HABITAT: Pareti rocciose, rovine, grandi alberi isolati o vecchie case disabitate.

CIBO: Roditori, uccelli e insetti.

MAMMIFERI