FRINGUELLO

Stato di conservazione

La nostra specie di uccello più frequente non è né la Passera europea né il Merlo bensì il Fringuello. Essendo un uccello dai gusti poco difficili, è infatti presente ovunque ci sia qualche albero. In inverno la specie compare in gran numero alle mangiatoie, dove per lo più si contenta di raccogliere i semi caduti a terra. Poiché sono leggermente più piccole e perciò meno resistenti ai rigori invernali, sono soprattutto le femmine a migrare verso sud e verso ovest. Per questo, in inverno, da noi e in particolare nel Nordeuropa predominano quindi i maschi. Il nome scientifico della specie Fringilla coelebs, il fringuello celibe, è probabilmente dovuto a questo fenomeno.

VERDONE

Stato di conservazione

Grazie all’espansione delle superfici urbane e del foraggiamento invernale, l’adattabile Verdone ha potuto aumentare notevolmente i suoi effettivi ed in ampie regioni del nostro Paese è un uccello frequente. Accanto ai passeri e ai merli è uno degli uccelli più numerosi nelle città e nei villaggi. In autunno e in inverno il Verdone cerca spesso il suo nutrimento su campi di stoppie e superfici incolte, assieme ad altri fringillidi, passeri e zigoli. È quasi esclusivamente vegetariano; grazie al suo becco robusto a forma di cono riesce ad aprire o schiacciare molti baccelli, capsule e frutti.

FROSONE

Stato di conservazione

Il Frosone, grande quasi quanto uno storno, è un uccello tipico dei boschi di latifoglie. E’ caratterizzato dal grosso becco a forma di cono, mediante il quale sviluppa un’impressionante forza ed è in grado di rompere noci e semi molto duri come i noccioli di ciliegia e i semi del carpino. Per un uccello di ca. 50-60 grammi questa è una notevole prestazione; esperimenti hanno infatti mostrato che per aprire un nocciolo di ciliegia è necessaria una pressione di ca. 40 chilogrammi.