IL MUSEO

Il Museo Naturalistico degli Alburni si trova a Corleto Monforte (SA), nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e ospita una collezione con oltre duemila esemplari di specie animali diverse principalmente europee.

La varietà delle specie animali stupirà ogni visitatore che potrà riconoscere esemplari tra i più rari e affascinanti.

Il museo – inaugurato al pubblico nel 2007 – è promosso e gestito dall’associazione Culturale Naturalistica “Il Passero del Borgo Antico” ed è membro dell’associazione Nazionale dei Musei Scientifici, collegato alle reti museali della Regione Campania e del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano.

Il Museo Naturalistico nasce con l’intento di diffondere la conoscenza scientifica promuovendo relazioni con il mondo della scuola e della ricerca. Centro di raccolta di reperti, il museo rappresenta un punto di riferimento per le attività di ricercatori, tesisti e Istituti di Ricerca.

IL RUOLO DEL MUSEO

Il Museo è comunemente inteso come il luogo destinato a conservare e a raccogliere, in un ordine prestabilito, collezioni di opere d’arte, di oggetti e prodotti vari, raccolte di storia naturale o di documenti storici, aperto al pubblico per scopi di cultura e studio.

Oggi, il Museo non è solo un contenitore di prodotti d’arte, di storia naturale, etc.; esso è un bene fruibile che interagisce con il visitatore, il quale si trova innanzi ad un processo didattico prestabilito.
E’ come se egli facesse un viaggio all’interno di una realtà che si vuole non solo rappresentare ma dove è possibile fare dei confronti, ricercare per poter cogliere in pieno il messaggio che il Museo vuole comunicare.
E ancora, il Museo inteso come Centro studi, il posto in cui non solo è possibile approfondire un argomento, ma anche il luogo dove si scoprono nuovi dati e si arricchisce di materiale.

Ecco che cogliamo un nuovo concetto di cultura, che ci riporta al suo significato primordiale e cioè cultura che coincide quasi con educazione intellettuale e morale; l’uomo colto è colui che partecipa ai valori più alti conservati dalla tradizione intellettuale e morale di un gruppo sociale.
Ancora, il Museo come veicolo di sensibilizzazione che è per tutti coloro che lo visitano uno strumento di educazione non solo alla memoria, alla conservazione, alla fruizione ma soprattutto al rispetto.
Infine, il Museo come risorsa di sviluppo, di crescita socio-culturale ed economica.
Grazie ad una maggiore sensibilità verso queste tematiche e alle straordinarie opportunità offerte dallo sviluppo delle tecnologie dell’informazione, i musei – e tra essi il Museo Naturalistico di Corleto Monforte – stanno attraversando un periodo di cambiamento continuo e senza precedenti, in cui

emerge, accanto al ruolo tradizionale, una specificità in materia di formazione continua e servizi al territorio.

Il Direttore
Giuseppe Capozzolo

LA FONDAZIONE

L’attività della Fondazione IRIDIA – Museo Naturalistico è orientata a sostenere la crescita del territorio per lo sviluppo civile in un’ottica orientata a fare rete con altri soggetti pubblici e privati.

La Fondazione IRIDIA-Centro Studi promuove le ricerche e gli studi naturalistici, contribuisce alla raccolta di reperti scientifici naturalistici per arricchire le collezioni del proprio Museo, raccoglie materiale didattico e documentazioni riguardanti le discipline naturalistiche, pubblica i risultati delle ricerche, promuove e partecipa a seminari, convegni, conferenze, collabora con enti pubblici e privati che perseguono scopi analoghi a quelli della Fondazione IRIDIA, contribuisce alla tutela del patrimonio naturalistico.

Le fondazioni sono istituti giuridici dalle origini molto antiche, ma il sistema economico nel quale viviamo sembra averle confinate in un ruolo di secondo piano, per dare maggiore risalto e spazio ad un tipo di istituto più moderno: l’impresa capitalistica. In quest’ultimo decennio si è però notato un crescente interesse verso il “settore“ degli istituti senza scopo di lucro. In un periodo così particolare ove i migliori valori dell’altruismo umano tendono a passare la mano all’egoismo individuale; ove le necessità collettive vengono calpestate dalle velleità di pochi; ove non si realizza se non con precisi scopi speculativi; ove ci si annoia di tutto perché si è avuto tutto e subito;…..molti cercano di scoprire quello che realmente manca all’uomo di questo inizio di secolo e si rendono conto che, fra l’altro, accentuatamente, manca la vera comunicazione, l’autentico altruismo e lo spirito di soccorso. Le fondazioni sono divenute protagoniste di quel Terzo Settore che progressivamente ha assunto un’importanza crescente insieme allo Stato e al mercato di una nuova concezione di welfare. Un sistema che si richiama a quella tradizione filantropica europea che ha consentito la creazione di scuole, università, ospedali, opere per l’infanzia, per i giovani, gli anziani, le persone non autosufficienti.

Il Presidente

Dr. Nicola Auricchio

PROMUOVERE LE BIODIVERSITA'

La funzione del Museo Naturalistico è quella di trasmettere informazioni e nuovo sapere in materia di scienza della natura alle generazioni presenti e future, il valore della memoria biologica del nostro pianeta, l’importanza della molteplicità di specie per il futuro: la biodiversità. Biodiversità intesa come memoria biologica tramite la cura delle collezioni.

Biodiversità come multiformità di vita per il futuro tramite l’esposizione e/o la riproduzione di esemplari, di ambienti eccezionali, accompagnati da didascalie che indicano la strada verso una matura consapevolezza ambientalista e tramite la ricerca e i contatti con istituti scientifici internazionali.

Inoltre, per mezzo di percorsi e produzioni multimediali e non, il Museo intende guidare il visitatore verso una configurazione completa del pianeta e ad una visione delle forme di vita sulla terra: anche questo può e deve essere il progetto di una istituzione culturale e di conservazione, studio, divulgazione ed esposizione quale è il Museo Naturalistico.

Il curatore

Dr. Camillo Pignataro