I mammiferi sono una delle cinque classi dei vertebrati che conta 5.500 specie attualmente viventi, variabili in forma e dimensioni: dai pochi centimetri e due grammi di peso del mustiolo agli oltre 30 metri e 150 tonnellate della balenottera azzurra, il più grande mammifero finora apparso sulla Terra.
Quasi tutti i mammiferi sono vivipari perché il cucciolo si sviluppa nel corpo materno, ad eccezione dei Monotremi, che sono ovipari. Per respirare usano i polmoni, per questo quando sono sott’acqua, hanno tempi limitati. Sono noti per il loro pelo presente in quasi tutte le specie, utile per regolare l’omeotermia, ossia mantenere costante il calore corporeo, confondersi con l’ambiente circostante per catturare le prede o per nascondersi, proteggere alcuni organi sensibili a corpi estranei. I mammiferi sono gli unici animali ad allattare i propri piccoli. Il latte è prodotto dalle ghiandole mammarie, da cui prende il nome la classe dei mammiferi.
I mammiferi sono spesso suddivisi in tre gruppi a seconda di come si riproducono:
Marsupiali: i piccoli crescono in un marsupio.
Placentati: i cuccioli si sviluppano nell’utero e ricevono nutrimento. Sono i più numerosi.
Monotremi: o mammiferi ovipari. Depongono le uova e successivamente allattano i piccoli. Sono i meno numerosi.
I mammiferi si adattano facilmente alle temperature, possono trovarsi quasi in tutti gli habitat del mondo anche nelle zone più fredde, come ai poli, oppure nelle aree più calde, come nei deserti, grazie a una loro caratteristica: il sangue caldo. Più precisamente i mammiferi sono endotermi e omeotermi, ciò significa che sono capaci di generare e mantenere il calore nel proprio corpo (tra i 35° – 40°C) nonostante il clima esterno.