I crostacei costituiscono un sottotipo degli Artropodi. Si conoscono oltre 50.000 specie diverse, che popolano tutti gli ambienti acquatici e in qualche caso anche gli ambienti terrestri.


Come gli insetti, i Crostacei sono Artropodi, hanno cioè le zampe, formate da segmenti articolati tra loro. Trattandosi di Artropodi hanno uno scheletro esterno in cui sono racchiusi gli organi, che consiste in una specie di involucro rigido formato da una serie di segmenti, l’esoscheletro. Questa specie di scatola che racchiude gli organi impedirebbe loro di accrescersi se non ci fosse il meccanismo della muta. Ogni tanto il loro esoscheletro si apre, proprio come una scatola, e ne esce il crostaceo che vi era racchiuso. La scatola vuota si chiama esuvia: spesso se ne vedono sulle spiagge mucchi portati dalle correnti.


I Crostacei, salvo alcune eccezioni, iniziano il loro ciclo biologico con una caratteristica fase larvale che si chiama nauplio. Appena escono dall’uovo hanno tutti solo tre paia di zampe per nuotare e un unico occhio anteriore, l’occhio naupliare. Crescendo, aumenterà pian piano il numero dei segmenti del corpo e le prime due paia di zampe si trasformeranno, muta dopo muta, in due paia di antenne, mentre il terzo in un paio in mandibole. Continuerà la trasformazione fino alla fase adulta.